Hail, Mother of mercy, our life, our sweetness and our hope (Traduzione italiana in fondo alla pagina)

As Christmas Day draws near, the image of Mary assumes more space in our imagination. We imagine her as she makes her way from Nazareth to the small town of Bethlehem. Like every heavily pregnant woman, she is anxious yet happy, full of the sweet expectation of soon being able to gaze into her baby’s eyes.

Yet, arriving in Bethlehem after an arduous four day journey, she and Joseph discover there is no place for them at the inn. The reassuring words of the angel still ring in her ears: “Do not be afraid, Mary, for you have found favour with God. Behold, you will conceive in your womb and bear a son, and you shall name him Jesus. He will be great and will be called Son of the Most High, and the Lord God will give him the throne of David his father, and he will rule over the house of Jacob forever, and of his kingdom there will be no end.” (Lk 1:30-33)

What do these fine promises mean if she cannot even give birth in her own town, and cannot find a decent place in this strange place? She and Joseph must have wondered whether she was really carrying someone special in her womb.

Yet, she held steadfast to her own words: “I am the servant of the Lord. Let it be done to me according to your word”. (1:38) The darkness of her situation was penetrated by the light of her hopeful trust in God’s faithfulness.

Pope Francis describes Mary as a woman who “is [not] depressed by the uncertainties of life, especially when nothing seems to be going the right way. Nor is she a woman who protests violently, who curses life’s fate. She is instead a woman who listens: there is always a great connection between hope and listening. Mary welcomes life as it is conveyed to us, with its happy days, but also with its tragedies.

“For this reason we all love her as Mother, she teaches us the virtue of waiting, even when everything seems to lack meaning. In the most difficult moments, may Mary always say to our hearts: ‘Arise! Look forward, look to the horizon”, because she is the Mother of Hope’.

Mary, “our mother of mercy, sweetness and our hope”, let the light of your trust in God shine on us this Christmas.

These Advent blogs are inspired by a series of talks given by Pope Francis on the subject of hope during his weekly Wednesday audiences. These 38 talks can be found in e-book form at http://opusdei.ie/en-ie/article/god-walks-with-me-pope-francis-on-hope/

Salve, Madre di misericordia, nostra vita, nostra dolcezza e nostra speranza

Mentre il giorno di Natale si avvicina, l’immagine di Maria prende maggior spazio nella nostra immaginazione. La immaginiamo mentre va da Nazareth alla piccola città di Betlemme. Come ogni donna al termine della gravidanza, è preoccupata ma felice, colma della dolce aspettativa di poter presto guardare negli occhi il suo bambino.

Ma, arrivando a Betlemme, dopo un difficile viaggio di quattro giorni, lei e Giuseppe scoprono che non c’è posto per loro nella locanda. Le rassicuranti parole dell’angelo risuonano ancora nelle loro orecchie: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo grembo e partorirai un figlio, e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre, e regnerà sulla casa di Giacobbe per sempre, e il suo regno non avrà fine.” (Lc. 1,30-33)

Cosa significano queste belle promesse se lei non può partorire nella sua città e non può trovare un posto decente in questo luogo estraneo? Lei e Giuseppe devono essersi domandati se lei stava davvero portando nel suo grembo una persona speciale.

Ma, Maria è rimasta stabilmente attaccata alle sue parole: “Sono la serva del Signore. Sia fatto di me secondo la tua parola”. (1,38) Il buio della sua situazione è stato penetrato dalla luce della sua fede piena di speranza nella fedeltà di Dio.

Papa Francesco descrive Maria come una donna che non si lascia abbattere dalle incertezze della vita, specialmente quando niente sembra andare per il verso giusto. Non è nemmeno una donna che protesta violentemente, che maledice la sorte. E’ invece una donna che ascolta: c’è sempre una grande connessione fra la speranza e l’ascolto. Maria accoglie la vita come ci si presenta, con i suoi giorni felici, ma anche con i suoi drammi.

“Per questa ragione tutti la amiamo come Madre, lei ci insegna la virtù dell’attesa, anche quando tutto sembra non avere senso. Nei momenti più difficili, possa Maria dire sempre ai nostri cuori: ‘Alzati! Guarda avanti, guarda l’orizzonte’, perché lei è Madre della Speranza”.

Maria, “nostra madre di misericordia, dolcezza e speranza nostra”, possa la luce della tua fede in Dio brillare su di noi questo Natale.

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