Photo by Dino Reichmuth on Unsplash
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Abraham, the one who ‘hoped against hope’
(Traduzione italiana in fondo alla pagina)

In the book of Genesis (12:1-10), we read that the Lord said to Abraham, “Go from your country and your kindred and your father’s house to the land that I will show you. And I will make of you a great nation, and I will bless you and make your name great, so that you will be a blessing”.

God asked Abraham to leave what he knew very well, his country and his father’s house, to go to a place he did not yet know. In return, he was promised what he desired most, a son. Abraham would become the head of a great nation, a blessing.

Very simply, “Abraham went, as the Lord had told him. Abram was seventy-five years old when he departed from Haran“. The New Testament’s description is very powerful, “Abraham left without knowing where he was going“.

Yet, while Abraham was very prompt to obey, the son took long in coming, and he was growing old and tired. Once, when he could not take it any longer, he lamented and said, “Look, O Lord God, what will you give me, for I continue childless, and a member of my household will be my heir.” But God replied, “This man shall not be your heir; your very own son shall be your heir“. (Gen 15)

Then God did something very touching. He brought Abraham outside his tent and said, “Look toward heaven, and number the stars, if you are able to number them.” Then he said to him, “So shall your offspring be.” And Abraham believed the Lord.

We are still fascinated by Abraham because he is so similar to us: we too struggle to keep our hope alive, and sometimes in our disappointment and bewilderment we complain bitterly to God. Our hope too can be threatened by darkness, as we strive to maintain trust in God’s faithfulness to his promises.

It was at this dark moment that God appeared to Abraham, called him forth from his tent to show him the night sky shining with countless stars, to assure him that such would be the number of his descendants.

It is only hope that carries us forward. Like Abraham we ask God to help us continue to hope.  May we too, like Abraham, be ready to leave our tents, our limited outlooks, and lift our eyes to the stars.

These Advent blogs are inspired by a series of talks given by Pope Francis on the subject of hope during his weekly Wednesday audiences. These 38 talks can be found in e-book form at http://opusdei.ie/en-ie/article/god-walks-with-me-pope-francis-on-hope/

Abramo, colui che “ha sperato contro ogni speranza”

Nel libro della Genesi (12, 1-10), leggiamo che il Signore disse ad Abramo, “Esci dal tuo paese, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre verso la terra che ti mostrerò. E farò di te una grande nazione, e ti benedirò e renderò grande il tuo nome, così che tu sia una benedizione”.

Dio chiese ad Abramo di lasciare ciò che conosceva molto bene, il suo paese e la casa di suo padre, per andare in un luogo che ancora non conosceva. In cambio gli fu promesso ciò che più desiderava, un figlio. Abramo sarebbe diventato il capo di una grande nazione, una benedizione.

Molto semplicemente, “Abramo andò, come il Signore gli aveva detto. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Haran“. La descrizione del Nuovo Testamento è molto forte, “Abramo partì senza sapere dove stava andando“.

Tuttavia, mentre Abramo fu molto sollecito nell’obbedire, il figlio ci mise molto ad arrivare, ed egli diventava vecchio e stanco. Una volta, quando non ce la faceva più, si lamentò e disse, “Guarda, o Signore Dio, cosa mi darai, perché io continuo a non avere figli, e un membro della mia servitù sarà il mio erede.” Ma Dio rispose, “Quest’uomo non sarà il tuo erede; il tuo proprio figlio sarà il tuo erede“. (Gen 15)

Poi Dio fece qualcosa di molto commovente. Portò Abramo fuori dalla sua tenda e disse , “Guarda verso il cielo e conta le stelle, se sei capace di contarle.” Poi gli disse, “Così sarà la tua discendenza.” E Abramo credette al Signore.

Noi siamo ancora affascinati da Abramo perché è così simile a noi: anche noi combattiamo per tenere viva la nostra speranza, e talvolta nella nostra delusione e smarrimento protestiamo amaramente con Dio. Anche la nostra speranza può essere minacciata dalle tenebre, così lottiamo per conservare la fede nella fedeltà di Dio alle sue promesse.

Fu in questo momento buio che Dio apparve ad Abramo, chiamandolo fuori dalla sua tenda per mostrargli il cielo notturno splendente di innumerevoli stelle, per assicurargli che tale sarebbe stato il numero dei suoi discendenti.

E’ solo la speranza che ci fa andare avanti. Come Abramo chiediamo a Dio di aiutarci a continuare a sperare.  Che possiamo anche noi, come Abramo, essere pronti a lasciare le nostre tende, le nostre prospettive limitate e sollevare gli occhi verso le stelle.

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